FAQ Caldaie Brescia

Baxi S.p.A. è un’azienda italiana produttrice di apparecchi per il riscaldamento facente parte della multinazionale britannica Baxi Group. Sorse nel 1924 a Bassano del Grappa (VI) con la denominazione Smalteria e Metallurgica Veneta, su iniziativa dei fratelli Adolf e August Westen, di origine austriaca, assieme ad altri soci, con capitale sociale di lire 3 milioni. Le attività dell’impresa ebbero inizio con la produzione di stoviglie smaltate, e con la successiva espansione produttiva avvenuta negli anni seguenti, vennero diversificate le attività produttive: stoviglie ed utensili di acciaio inossidabile, articoli per latteria, caseifici e oleifici oltre a vasche da bagno ed articoli sanitari, radiatori di acciaio nonché apparecchi domestici per la cottura e il riscaldamento. Registrò un notevole sviluppo nel periodo antecedente e successivo alla seconda guerra mondiale, ed Il numero di addetti crebbe dai 530 iniziali agli oltre 2.000 del 1965. Negli anni settanta, le smalterie bassanesi vengono travolte dalla crisi, che portò alla loro liquidazione nel 1976. L’anno successivo la friulana Zanussi rilevò i due stabilimenti e creò la Zanussi Climatizzazione S.p.A., che si concentrò sulla produzione di caldaie e impianti per il riscaldamento dell’acqua. Nel 1984 giunse una nuova crisi, quella della Zanussi, che portò alla cessione dell’azienda alla El.Fi. di Verolanuova (BS) dei fratelli Luigi e Gianfranco Nocivelli, che fu rinominata OCEAN Idroclima S.p.A. Nel 1999 la britannica Baxi Group Ltd acquisisce l’azienda che da allora è una sua controllata ed assume l’attuale denominazione.

SANT’ANDREA S.p.A. Nata nel 1956 è una pietra miliare del settore termotecnico. Ha iniziato la propria attività con la fabbricazione di bruciatori a nafta sperimentando l’allora sistema innovativo della “polverizzazione meccanica“, ancora oggi adottato. Ha, in seguito, ampliato la gamma dei propri prodotti inserendo nel corso degli anni, nel proprio listino, i bruciatori a gasolio e quelli a gas, i bruciatori misti, le caldaie murali, quelle in acciaio, i sistemi modulari a condensazione, i bollitori, i sistemi solari ed i climatizzatori.Attualmente ha il vanto di presentarsi sul mercato, italiano ed internazionale, con una gamma di prodotti molto vasta e tecnologicamente avanzata. SANT’ANDREA è particolarmente apprezzata, a livello mondiale, nel settore dei bruciatori industriali e speciali per la peculiarità di costruire bruciatori non solo “di serie” ma anche totalmente personalizzati “a livello sartoriale” per soddisfare le più svariate necessità dei propri clienti, questo grazie alla oltre cinquantennale esperienza maturata ed ai propri tecnici d’assistenza interna sempre disponibili per gli interventi presso le aziende. SANT’ANDREA oggi è un’azienda moderna, orientata verso un mercato globale, con un sistema aziendale certificato ISO 9001:2008. SANT’ANDREA non costruisce solo prodotti. Nella nostra filosofia aziendale, il Cliente è un partner a cui offrire esperienza, tecnologia e servizio. Un partner affidabile sempre al vostro servizio L’organizzazione SANT’ANDREA, soggetta ad addestramento costante, è preparata per l’intervento rapido ed efficiente in caso di anomalia di funzionamento.

FONTE:

CURIT: A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI

Il controllo periodico e la relativa certificazione dell’impianto di riscaldamento sono elementi di fondamentale importanza per il benessere comune. Una caldaia efficiente non solo garantisce il rispetto dell’ambiente ma anche la sicurezza domestica. Il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici è uno strumento di conoscenza, informazione e controllo.

Ogni cittadino ha la possibilità di:

• Conoscere gli adempimenti normativi;

• Informarsi sulla gestione della caldaia e consultare i dati del proprio impianto termico;

• Cercare un tecnico che sia regolarmente iscritto al Curit.

PERCHE’ DEVO FARE MANUTENZIONE ALLA MIA CALDAIA?

La manutenzione della caldaia oltre ad essere un obbligo di legge, è un’operazione che:

• garantisce la sicurezza degli ambienti domestici;

• favorisce un risparmio energetico ed economico;

• riduce le emissioni inquinanti.

Delibera di Giunta Regionale 20 dicembre 2013 n. X/1118 che prevede tale obbligo.

E’ OBBLIGATORIO RIVOLGERSI A UN TECNICO CURIT?

Le operazioni di manutenzione e di controllo di efficienza energetica degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n°37.

Per gli impianti con apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra, il personale e la ditta manutentrice devono essere certificati come previsto dal D.P.R. 43/2012.

Inoltre l’impresa che effettua le operazioni di manutenzione e controllo deve essere iscritta al CURIT, condizione necessaria per potere pagare i contributi individuati dalla normativa regionale.

AMBITO DI APPLICAZIONE – GLI IMPIANTI TERMICI SOGGETTI AGLI OBBLIGHI PREVISTI DALLA NORMA REGIONALE

In Lombardia le seguenti tipologie di apparecchi rientrano nell’ambito di applicazione della normativa sugli impianti termici, e sono quindi soggetti agli obblighi previsti in tema di corretta installazione e manutenzione :

• caldaie alimentati a combustibili fossili (gas naturale, GPL, gasolio, carbone, olio combustibile, altri combustibili fossili solidi, liquidi o gassosi);

• impianti alimentati da biomassa legnosa (legna, cippato, pellet, bricchette);

• pompe di calore utilizzate per la climatizzazione estiva e/o invernale con potenza complessiva superiore a 12 kW;

• gruppi frigoriferi con potenza superiore a 12 kW;

• scambiatori di calore della sottostazione di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento;

• cogeneratori e trigeneratori;

• scaldacqua al servizio di più utenze o ad uso pubblico;

• stufe, caminetti chiusi, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante (solo nel caso in cui siano fissi e la somma delle potenze degli apparecchi installati nella singola unità immobiliare sia superiore a 5 kW); Sono esclusi dagli obblighi:

• radiatori individuali, cucine economiche, termo cucine, caminetti aperti;

• scaldacqua unifamiliari;

• gli impianti inseriti in cicli di processo che producono calore destinato alla climatizzazione dei locali in parte non preponderante.

LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E MANUTENZIONE SUGLI IMPIANTI TERMICI

La manutenzione deve essere effettuata secondo le indicazioni e con la periodicità previste dall’impresa installatrice (se tali informazioni non sono presenti, fanno fede le istruzioni del fabbricante o, in ultima istanza, la normativa tecnica di riferimento).

La normativa prevede che venga effettuato in ogni caso un controllo di efficienza energetica con cadenza differente a seconda della diversa tipologia e potenza del generatore.

Si tratta di una manutenzione al termine della quale viene redatta la dichiarazione di avvenuta manutenzione (cioè il rapporto tecnico di controllo rilasciato dal manutentore e da quest’ultimo inserito nel catasto CURIT) che prevede la corresponsione di un contributo per l’Ente competente e per la Regione.

Le operazioni di manutenzione e controllo degli impianti termici possono essere svolte solo da imprese abilitate ai sensi del D.M. 22 gennaio 2008 n°37.

Per gli impianti con apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore, contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra, il personale e la ditta manutentrice devono essere certificati come previsto dal D.P.R. 43/2012.

Inoltre l’impresa che effettua le operazioni di manutenzione e controllo deve essere iscritta al CURIT, condizione necessaria per potere pagare i contributi individuati dalla normativa regionale.

IL RAPPORTO DI CONTROLLO RILASCIATO A SEGUITO DI UNA MANUTENZIONE

Al termine delle attività di controllo, il tecnico incaricato rilascia un Rapporto di Controllo per ogni generatore. I modelli dei Rapporti di Controllo sono differenti a seconda della tipologia di generatore. Il decreto 11 giugno 2014 n°5027 ne ha previsti 5:

• Tipo 1A – Gruppi Termici

• Tipo 1 B – Apparecchi a biomassa solida

• Tipo 2 – Gruppi Frigo

• Tipo 3 – Scambiatori

• Tipo 4 – Cogeneratori

Il Rapporto di Controllo, compilato dal manutentore, è allegato al Libretto di Impianto e rilasciato al responsabile di impianto.

Il manutentore deve conservare una copia del Rapporto per un periodo di almeno 5 anni per eventuali verifiche documentali da parte delle Autorità competenti.

La trasmissione del Rapporto di controllo in forma cartacea all’Autorità competente non è più necessaria, ma viene effettuata solo su esplicita richiesta della stessa Autorità ai fini delle verifiche documentali che le competono.

Nel caso di impianti esistenti all’atto della prima manutenzione utile il tecnico, anche se è incaricato della manutenzione di una sola parte dell’impianto, compila il nuovo Libretto di Impianto relativamente a tutti i componenti che lo costituiscono, al fine di descrivere in maniera completa l’impianto in oggetto.

Il Rapporto di Controllo, che compila, è invece relativo al solo generatore sottoposto a manutenzione. Per i Rapporti di Controllo relativi agli altri componenti dell’impianto, la registrazione a Catasto sarà cura dei tecnici successivamente incaricati della manutenzione.

IL NUOVO LIBRETTO DI IMPIANTO

Il nuovo libretto di impianto è elaborato sulla base di un unico modello modulare che contiene solo le schede riferite agli elementi che compongono l’impianto termico.

A titolo d’esempio: scheda identificativa, generatori di calore (gruppi termici o caldaie, bruciatori, macchine frigorifere o pompe di calore, scambiatori di calore delle sottostazioni di teleriscaldamento, cogeneratori, campi solari termici, etc.), trattamento acqua, sistemi di regolazione e contabilizzazione, sistemi di distribuzione.

Non dovranno essere compilate tutte le schede, ma solo quelle pertinenti alla tipologia di impianto installata.

A partire dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli impianti dovranno essere dotati dei nuovi libretti. Il libretto di impianto è obbligatorio per tutti gli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva, sia esistenti che di nuova installazione, rientranti nell’ambito di applicazione della D.G.R. X/1118 del 2013, compresi pertanto quelli alimentati a biomassa, le sottostazioni di teleriscaldamento, gli impianti di climatizzazione estiva (con potenza termica >12 kW). I vecchi libretti “di impianto” e “di centrale” non saranno più aggiornati, ma conservati nel nuovo libretto come “memoria storica”.

Nello specifico, in sede di intervento presso l’impianto sono da compilare obbligatoriamente le seguenti sezioni del libretto di impianto:

• 1.Sceda identificativa dell’impianto

• 2.Trattamento acqua(in caso non vi sia presenza di circuiti di distribuzione con fluidi da trattare, la scheda va comunque compilata indicando questa particolare condizione, come da istruzioni tecniche per la compilazione).

• 4.Generatori (è obbligatoria l’indicazione di almeno un generatore).

• 5.Sistemi di regolazione e contabilizzazione (in caso non vi sia presenza di sistemi di contabilizzazione/telelettura, la scheda va comunque compilata indicando questa particolare condizione, come da istruzioni tecniche per la compilazione).

• 6.Sistemi di distribuzione

• 7.Sistema di emissione Le sezioni 3 (Nomina del terzo responsabile),

8 (Sistema di accumulo),

9 (Altri componenti dell’impianto)

10 (Impianto di ventilazione meccanica controllata) del libretto di impianto vanno compilate solo in presenza delle condizioni che ne giustifichino la compilazione o delle specifiche componenti di impianto. La compilazione delle schede 1, 2, 4, 5, 6 e 7 del libretto di impianto comporta, in occasione dell’inserimento dei relativi dati sul catasto CURIT, la compilazione o l’aggiornamento delle seguenti schede:

• Dati tecnici

• Generatori

• Ubicazione

• Trattamento acqua

• Regolazione e contabilizzazione

• Sistemi di distribuzione

Per agevolare la familiarizzazione con il nuovo catasto da parte dell’installatore/manutentore, la mancata compilazione/aggiornamento di tali schede su CURIT non sarà vincolante per l’inserimento di rapporti di controllo di tipo 1A, 1B, 2, 3 e 4 che abbiano data di controllo fino al 14 novembre 2014.

Per rapporti di controllo relativi a manutenzioni effettuate dal 15 novembre 2014 in poi, il sistema verificherà invece che le tali schede siano state compilate o aggiornate prima di consentire l’inserimento.

La compilazione iniziale, comprensiva dei risultati della prima verifica, deve essere effettuata a cura della impresa installatrice all’atto della prima messa in servizio ; per gli impianti già esistenti alla data del 15 ottobre la compilazione iniziale deve essere effettuata dall’eventuale terzo responsabile o dal manutentore a supporto del responsabile di impianto.

Dovrà essere compilato un unico libretto di impianto anche in presenza di più tipologie di impianto purché queste afferiscano allo stesso sistema di distribuzione. Per ogni libretto di impianto compilato dovrà essere applicata sul generatore principale una corrispondente Targa Impianto.

I campi inseriti nel libretto di impianto approvato da Regione Lombardia, aggiuntivi rispetto a quelli previsti dal modello approvato dal Ministero, sono evidenziati in giallo nel documento disponibile qui. Sono di seguito riportati i dati aggiuntivi più significativi:

• la targa dell’impianto; • i dati catastali dell’edificio in cui è ubicato l’impianto termico;

• riferimenti all’attestato di prestazione energetica (ACE/APE) eventualmente presente;

• il punto di riconsegna del combustibile (esempio: il codice identificativo del contatore del gas);

• il punto di riconsegna dell’energia elettrica (esempio: il codice identificativo del contatore dell’energia elettrica) per gli impianti che la usano come principale alimentazione del generatore.

Al fine di agevolare l’installatore/ manutentore nella compilazione del libretto, il proprietario/il responsabile dell’impianto deve mettere a disposizione:

• i dati catastali dell’edificio, che possono essere recuperati sul rogito o sul contratto d’affitto dell’abitazione o eventualmente richiesti, se non noti, all’Agenzia delle Entrate, anche attraverso il sistema online dedicato.

È utile segnalare che i dati catastali sono informazioni che ciascun utente di un distributore di energia (che si tratti di gas o energia elettrica) deve già da alcuni anni comunicare a norma di legge;

• l’eventuale attestato di prestazione energetica (ACE/APE);

• l’eventuale codice di registrazione al Registro Sonde geotermiche (RSG);

• il punto di riconsegna del combustibile, se distribuito tramite rete – PDR (dato presente in bolletta);

• il punto di riconsegna dell’energia elettrica, in caso di presenza di pompe di calore o gruppi frigo – POD (dato presente in bolletta);

• l’eventuale codice pratica del sistema MUTA-FER (procedure autorizzative per impianti che utilizzano fonti energetiche rinnovabili);

• i dati dei consumi energetici (eventualmente presi dalle bollette);

• i libretti d’uso o documentazione dei vari sistemi presenti (trattamento delle acque, pannelli solari installati, ed eventuali altri elementi di cui si compone l’impianto).

• E’ consigliabile che il manutentore chieda questi dati al proprietario/responsabile dell’impianto fin dalla telefonata per fissare l’appuntamento. Per la compilazione di tutti gli altri dati richiesti dal nuovo libretto di impianto il manutentore può fare riferimento alle istruzioni tecniche per la compilazione pubblicate sul portale CURIT.

IL PROCESSO DI TARGATURA DEGLI IMPIANTI TERMICI

Con l’obiettivo di identificare ogni impianto termico in modo inequivocabile, la normativa regionale ha introdotto la TARGATURA degli stessi, non solo a beneficio delle operazioni di manutenzione e ispezione, ma anche per agevolare l’analisi e il monitoraggio del parco impianti esistente sul territorio regionale, della qualità dell’aria e della diffusione delle fonti di energia rinnovabile.

Questo significa che a partire dal 15 ottobre 2014, in occasione del primo intervento utile (ovvero in caso di installazione, manutenzione) su impianti costituiti da generatori per cui non sono previsti i contributi economici (es. biomassa, pompe di calore, sottostazioni di teleriscaldamento) deve essere rilasciata e registrata la TARGA Impianto.

Per gli impianti per cui è prevista la Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione (DAM) tramite il pagamento dei contributi, la Targatura dell’impianto e la consegna del nuovo Libretto di Impianto avviene al primo rilascio della DAM con data controllo successiva al 15 ottobre 2014.

La Targa impianto è costituita da un semplice adesivo contenente il codice univoco dell’impianto, anche sotto forma dei più moderni Codici QR – ovvero il codice bidimensionale – che da quel giorno identificherà quello specifico impianto e si aggancerà ai servizi che la Regione Lombardia darà ai cittadini e ai manutentori attraverso il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici (CURIT).

Ogni manutentore o installatore consegna al cittadino un set di Targhe composto da 3 etichette adesive, rappresentanti ognuna una Targa Impianto, e da 2 Matrici. La prima Targa Impianto è da applicare sul generatore, le altre due Targhe Impianto sono da conservare a cura del responsabile di impianto, per essere utilizzate in caso di deterioramento della prima Targa o di sostituzione del generatore.

La prima delle due Matrici è da applicare sul nuovo libretto di impianto rilasciato all’utente; la seconda è da applicare sul Rapporto di controllo che conserva il manutentore/installatore, ai fini della corretta trascrizione del codice Targa Impianto all’atto della registrazione dei dati in CURIT.

Sarà applicata un’unica targa anche nel caso di impianto costituito da uno o più generatori di calore, anche se di tipo diverso, ma che condividono il medesimo impianto di distribuzione (il sistema di tubi che porta l’acqua o l’aria riscaldate ai termosifoni o ai pannelli radianti a pavimento oppure agli split o ai fancoil), poiché lo si considera un unico impianto termico.

Le targhe impianto sono distribuite gratuitamente dalle Autorità competenti e possono essere utilizzate dall’installatore o manutentore su qualsiasi impianto presente sul territorio regionale.

10 BUONE PRATICHE PER RISPARMIARE ENERGIA E AVERE UNO STILE DI VITA SOSTENIBILE PIU’ ATTENTO ALL’AMBIENTE

1 Riduci i consumi per il riscaldamento

• Esegui regolarmente le manutenzioni

• In casa la temperatura di comfort è di 20°C, non superarla

• Non coprire i termosifoni

• Non tenere il riscaldamento acceso quando in casa non c’è nessuno o se apri le finestre per il ricambio d’aria la mattina

• Se hai le valvole termostatiche sui termosifoni, riduci la temperatura nelle stanze che non utilizzi

2 Riduci i consumi per l’acqua calda sanitaria

• La doccia ti consente di consumare meno acqua che il bagno

• Mentre ti insaponi, chiudi il rubinetto

• Se hai uno scaldabagno elettrico accendilo 2 ore prima di utilizzare l’acqua calda e imposta la temperatura non oltre i 50°C

3 Risparmia per l’illuminazione

• Non tenere accese le luci nelle stanze in cui non c’è nessuno

• Utilizza le lampadine a basso consumo

4 Risparmia il gas quando cucini

• Copri le pentole con i coperchi mentre sono sui fuochi di cottura

• Quando cucini non lasciare i fuochi accesi inutilmente

5 Risparmia acquistando un elettrodomestico più efficiente

• Se devi acquistare un elettrodomestico, prendilo in classe A, A+ o A++, anche se lo paghi un po’ di più nel tempo ti permetterà di risparmiare energia elettrica

6 Frigorifero

• Non è necessario impostare la temperatura del frigorifero sotto i 4°C, se l’abbassi ulteriormente consumi di più

• Aprilo per prendere ciò che ti serve e chiudilo subito

• Se lo sbrini regolarmente mantenendo le serpentine pulite riduci i consumi

7 Lavatrice

• Cerca di utilizzarla a pieno carico

• Cerca di non utilizzare lavaggi che prevedono una temperatura superiore a 60°C

8 Lavastoviglie

• Cerca di utilizzarla a pieno carico

• Cerca di utilizzare lavaggi a temperature non elevate, 40°C o 50°C sono sufficienti

9 Forno

• Non aprirlo durante la cottura

• Se ne hai uno a disposizione, il microonde consuma meno energia

10 Televisori, Video, PC

• La lucina rossa dello stand-by non serve, spegni anche quella quando non utilizzi il televisore, il lettore dvd, il videoregistratore o il pc

Fonte: Comune di Brescia

COME CAMBIANO ESERCIZIO, CONTROLLO, MANUTENZIONE E ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI IN LOMBARDIA

Regione Lombardia ha recentemente approvato alcuni provvedimenti normativi che introducono importanti novità in termini di nuovi obblighi di controllo e manutenzione degli impianti termici, nuove modalità di pagamento dei contributi e nuovi modelli documentali di riferimento.

In particolare, con deliberazione della Giunta regionale n. 1118/2013 è stata aggiornata la disciplina degli impianti termici, sostituendo le disposizioni approvate con deliberazione della Giunta regionale n. 2601/2011.

In attuazione della suddetta delibera 1118/2013 dirigenziale n. 5027/2014 sono state approvate le disposizioni tecnico operative per l’esercizio, la manutenzione, il controllo e l’ispezione degli impianti termici.

Infine, a seguito della proroga approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’entrata in vigore dei nuovi libretti d’impianto, con decreto regionale n. 6518 del 7.7.2014 sono state ridefinite alcune scadenze.

Ecco un prospetto che sintetizza quali sono le nuove regole e con quali modalità e tempistiche entreranno in vigore.

DALL’ 1 AGOSTO 2014 Portafoglio Digitale In occasione delle consuete operazioni periodiche di manutenzione degli impianti termici, tutti i contributi previsti dalla normativa regionale (quota regionale e quota prevista per le Autorità competenti Comune e Provincia di Brescia) a carico del responsabile dell’impianto, saranno riscossi dal manutentore e trasferiti tramite portafoglio digitale. Vedasi tabella della presente).

Nuovi limiti di rendimento per gli impianti a biomassa Gli impianti alimentati a biomassa legnosa installati a partire dall’ 1 agosto 2014 dovranno rispettare nuovi valori minimi di rendimento in funzione della tipologia dell’apparecchio come riportato nella D.g.r. n. X/1118/2013.

DAL 15 OTTOBRE 2014 Nuovi modelli di libretto di impianto e di rapporto di controllo di efficienza energetica I nuovi modelli di libretto di impianto e di climatizzazione invernale/estiva entreranno in vigore a partire dal 15 ottobre 2014.

Fino a tale data rimarranno validi gli attuali libretti di impianti /centrale e gli allegati G/F che, comunque, dovranno essere conservati dal responsabile dell’impianto.

I nuovi libretti di impianto, che dovranno essere compilati e consegnati in occasione della prima manutenzione utile e comunque in caso di nuova installazione; contengono oltre alle informazioni previste dal D.M. 10 febbraio 2014 altri dati funzionali alla migliore gestione dei catasti regionali (Cened, Registro sonde geotermiche, ecc.): la Targa dell’impianto; i dati catastali dell’edificio in cui è ubicato l’impianto termico; i riferimenti all’Attestato di Prestazione Energetica (ACE/APE) eventualmente presente; il punto di riconsegna combustibile (PDC); il punto di riconsegna energia elettrica (POD).

Obbligo del libretto e della manutenzione anche per impianti a biomassa, impianti di condizionamento, cogenerativi e di teleriscaldamento A partire dal 15 ottobre 2014 tutti gli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa (ad esempio camini chiusi, stufe a pellet e caldaie a legnateleriscaldamento e gli impianti cogenerativi (in tutti i casi con potenza termica sup. ai 5 kW) e gli impianti di climatizzazione estiva (con potenza termica sup. ai 12 kW comprese le pompe di calore) dovranno essere sottoposti a controllo e manutenzione secondo le tempistiche indicate dalla D.g.r. n. X/1118 del 20 dicembre 2013 utilizzando i modelli di rapporto di controllo approvati con D.d.U.O. n. 5027 dell’11 giugno 2014.

Tali impianti dovranno, inoltre, essere muniti di libretto di impianto e registrati all’interno del Catasto unico regionale degli impianti termici (CURIT).

Al momento sono esonerati dal pagamento del bollino virtuale gli impianti alimentati a biomassa, teleriscaldamento e pompe di calore.

Avvio processo di targatura degli impianti termici A partire dal 15 ottobre 2014, in occasione di una nuova installazione o della prima manutenzione utile, tutti gli impianti (comprese le nuove tipologie sopra richiamate) dovranno essere dotati di relativa targa.

Le targhe impianto saranno distribuite gratuitamente dalle Autorità competenti e potranno essere collocate dall’installatore o manutentore su qualsiasi impianto lombardo.

Un’unica targa sarà collocata anche nel caso di impianto costituito da uno o più generatori (anche di tipo diverso) collegati alla stessa rete di distribuzione, in quanto considerato un unico impianto termico.

D A L  1  A G O S T O  2 0 1 4  C A M B I A N O  L E  M O D A L I T À  D I  P A G A M E N T O  D E L  “ B O L L I N O ”  D E L L E  C A L D A I E .

Come già indicato, in occasione della manutenzione obbligatoria periodica della caldaia, il manutentore non rilascerà il “bollino”, che prima veniva applicato su l rapporto di manutenzione ( all egato G/ F), ma lo stesso provvederà, in via telematica, al pagamento del contributo al Comune di Bresci a, alla Provincia (per gli impianti termici ubicati nel restante territorio Provinciale), nonché alla Regione Lombardia.

La validità della dichiarazione di avvenuta manutenzione è subordinata al pagamento di tale contributo.

IMPORTANTE Il pagamento del contributo sarà riportato nella ricevuta fiscale/fattura rilasciata dal manutentore che l’ utente dovrà conservare con la documentazione della caldaia (il costo del “bollino” e del contributo regionale è escluso dal l’applicazione dell’I. V.A. – art. 15 del DP R 633/ 72).

L’utente potrà collegarsi al sito del Curit (www.curit.it) e nello spazio riservato al cittadino potrà verificare l’avvenuto in serimento della dichiarazione di avvenuta manutenzione

( r a p p o r t o  d i  c o n t r o l l o  d i  e f f i c i e n z a  e n e r g e t i c a )

sul Catasto Regionale degli Impianti Termici. SI SEMPLIFICANO LE PROCEDURE E SI ELIMINANO I BOLLINI ADESIVI.

Con la collaborazione di:

ASSOCIAZIONE ARTIGIANI

CONFARTIGIANATO IMPRESE UNIONE DI BRESCIA

C.N.A. CONFEDERAZIONE NAZIONALE ARTIGIANATO

ASSOPADANA

APINDUSTRIA

COMUNE DI BRESCIA

ASSOCIAZIONE BRESCIANA INSTALLATORI

ASSOCIAZIONE BRESCIANA CALDAISTI

ASSISTAL